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tinto-lavanderie


Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: L’attività di Tintolavanderia è definita dalla norma come quell'attività professionale costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
Requisiti: In attesa della definizione, da parte della Regione, della disciplina concernente il regime autorizzativo per l'avvio e l'esercizio dell'attività, alla presentazione della SCIA non dovrà essere prodotta alcuna documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento della stessa.
Passi: Per poter svolgere l’attività occorre presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) tramite il portale SUAP comunale, contenente tutte le autocertificazioni con cui l'interessato dichiara, sotto la propria responsabilità, che sono presenti i requisiti per poter esercitare l'attività.
L'attività può essere iniziata immediatamente dalla presentazione della segnalazione di inizio attività, fatti salvi eventuali provvedimenti interdettivi, qualora risultassero mancanti uno o più requisiti.
Note: Per ogni sede dell’impresa dove viene esercitata l’attività di tintolavanderia deve comunque essere designato un responsabile tecnico (che può essere il titolare, un socio partecipante al lavoro, un collaboratore familiare, un dipendente) in possesso di appositi requisiti professionali.
Le disposizioni della Legge 22/02/2006, n. 84 si applicano anche alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori che sono utilizzati esclusivamente dalla clientela con appositi gettoni (cosiddette lavanderie ''a gettone'' o ''self-service''). Non sono però applicate le disposizioni relative all'obbligo di designazione del responsabile tecnico (articolo 79 del Decreto Legislativo 26/03/2010, n. 59).
Le disposizioni transitorie della Legge Regione Piemonte 7 maggio 2013, n. 8 all’art. 39, comma 4 hanno disposto che le tintolavanderie già in esercizio alla data di entrata in vigore della legge stessa, che non hanno ancora individuato il responsabile tecnico, ai sensi dell’articolo 13 bis, comma 2 della l.r. 38/2009 (come inserito dall’articolo 34 della presente legge), provvedono alla sua designazione entro il 30 settembre 2015 mediante una comunicazione al SUAP territorialmente competente. In caso contrario non possono proseguire nell’attività.

 

acconciatori / estetisti


Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Attività di acconciatore: comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l'aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba, e ogni altro
servizio inerente o complementare.
La tipologia dell'attività di acconciatore ricomprende le attività precedentemente denominate di parrucchiere e barbiere. Le imprese di acconciatura, oltre ai sopraddetti trattamenti e servizi possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.

Attività di estetista: con il termine ''estetista'' si designa l'attività comprendente le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi esistenti; tale attività può essere svolta con l'attuazione di tecniche manuali, con l'utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico; sono escluse dall'attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico.
Requisiti:
  • qualificazione professionale specifica acquisita secondo le disposizioni di legge;
  • idoneità urbanistico/edilizia ed igienico sanitaria dei locali;
  • conformità alla normativa vigente delle apparecchiature utilizzate.
Passi: Apertura
L'apertura di attività di acconciatore ed estetista è soggetta alla presentazione di apposita segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al SUAP del Comune dove ha sede l’attività, compilata in tutte le sue parti, allegando tutti gli allegati richiesti.
Per le imprese che nominano un responsabile tecnico la SCIA deve essere corredata da espressa accettazione dell'incarico da parte dello stesso responsabile tecnico.

Trasferimento di sede
I trasferimenti di sede sono soggette alla presentazione di SCIA al SUAP secondo le modalità previste per l’apertura di nuova attività.

Subingresso per atto tra vivi
Il subingresso per atto tra vivi è assoggettato a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al SUAP.
Oltre ai documenti previsti per la presentazione della SCIA va aggiunta, nel caso di subingresso, la presentazione dell'atto di cessione d'azienda registrato (atto notarile o scrittura privata autenticata da notaio) o, qualora il suddetto atto non fosse ancora disponibile, la dichiarazione notarile attestante l'avvenuta cessione dell'azienda.

Modifiche societarie non costituenti subingresso
Il cambio di ragione sociale (per le società di persone, s.n.c. e s.a.s.) o di denominazione sociale (per le società di capitali, S.p.A e s.r.l.) in quanto ''segni distintivi'' della società vanno comunicati al Comune.
Le semplici variazioni della compagine sociale (cioè i cambiamenti all'interno della società riguardanti i singoli soci) che non comportino cambio di denominazione sociale o ragione sociale NON vanno comunicati al Comune.
Andrà inoltre comunicata la sostituzione del direttore tecnico allegando l'attestato di qualificazione professionale e l'accettazione dell'incarico da parte del direttore tecnico.

Sospensione temporanea dell’attività
In caso di sospensione temporanea dell’attività (non superiore a un anno) deve essere presentata apposita comunicazione al Comune; della ripresa dell’attività deve esserne data comunicazione preventiva.
Ufficio Attività Economiche
piazza Municipio 3

fisso
+39 011 9094421 / 422 / 431

eMail
commercio@comune.bruino.to.it

P.E.C.
comune.bruino.to@cert.legalmail.it

Orari:
Lunedì 9.00-13.30
Martedì 14.00-18.00
Mercoledì 9.00-12.00
Venerdì 9.00-12.00

Dove siamo
L'Ufficio Attività Economiche si trova nella struttura storica, al primo piano.
Raggiungibile entrando dalla porta principale, salendo le scale che si trovano subito a sinistra e seguendo il corridoio, girando a destra è la prima porta che si incontra.

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