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commercio sede fissa

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Gli esercizi di vicinato sono esercizi commerciali aventi una superficie di vendita non superiore a 150 mq.
Requisiti: L’esercente deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Sia in caso di società che di ditta individuale, il possesso di uno dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale.
Note: COME FARE
L'apertura e qualsiasi variazione che intervenga in un esercizio di vicinato sono soggette a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentarsi al SUAP del Comune di Bruino utilizzando l’apposito portale informatico.

 

VALIDITÀ
Il sindaco ordina la chiusura di un esercizio di vicinato qualora il titolare:
a) sospenda l'attività per un periodo superiore ad un anno;
b) non risulti più' provvisto dei requisiti di cui all'articolo 71 del D.Lgs. 59/2010
c) nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta ai sensi del comma 2 dell'art. 22 del D.Lgs. 114/98. 
La vendita di generi appartenenti alla merceologia alimentare è subordinata alla presentazione di SCIA di registrazione dell’operatore del settore alimentare, ai sensi dell’art. 6 del Reg. (CE) n. 852/2004, secondo le modalità stabilite dalla D.G.Regione Piemonte 14 novembre 2012, da presentare tramite il SUAP comunale.
Per quanto riguarda la vendita di funghi freschi spontanei epigei si ricorda che, oltre alla compilazione della SCIA per l'inizio attività di vendita ai sensi dell'art. 2 del DPR 376/95 e smi, è necessario compilare ed allegare la notifica sanitaria e il modulo relativo alla vendita di funghi freschi.

 

commercio elettronico

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: COMMERCIO ELETTRONICO (ON LINE)
La SCIA , presentata ai sensi dell'art. 68 del D.Lgs. n. 59/10, deve essere redatta su apposita modulistica e presentata al SUAP del Comune dove l'esercente ha la residenza, la sede legale (in caso di società) o dove intende svolgere l'attività , allegando la fotocopia del documento di identità. L'apertura può avvenire sin dalla data di presentazione della SCIA.
Requisiti: L’esercente deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Sia in caso di società che di ditta individuale, il possesso di uno dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale. La vendita di generi appartenenti alla merceologia alimentare è subordinata alla presentazione di SCIA di registrazione dell’operatore del settore alimentare, ai sensi dell’art. 6 del Reg. (CE) n. 852/2004, secondo le modalità stabilite dalla D.G.Regione Piemonte 14 novembre 2012, da presentare tramite il SUAP comunale.

 

forme speciali di vendita

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Vendita per corrispondenza, televisiva o altri sistemi di comunicazione.
La SCIA , presentata ai sensi dell'art. 68 del D.Lgs. n. 59/10, deve essere redatta su apposita modulistica e presentata al SUAP del Comune dove l'esercente ha la residenza, la sede legale (in caso di società) o dove intende svolgere l'attività , allegando la fotocopia del documento di identità. L'apertura può avvenire sin dalla data di presentazione della SCIA.
E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.
Requisiti: L’esercente deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Sia in caso di società che di ditta individuale, il possesso di uno dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale

La vendita di generi appartenenti alla merceologia alimentare è subordinata alla presentazione di SCIA di registrazione dell’operatore del settore alimentare, ai sensi dell’art. 6 del Reg. (CE) n. 852/2004, secondo le modalità stabilite dalla D.G.Regione Piemonte 14 novembre 2012, da presentare tramite il SUAP comunale.

 

commercio per mezzo di distributori automatici

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Apparecchi automatici.
Si effettua vendita mediante apparecchi automatici quando il consumatore inserisce le monete nell’apparecchio automatico e preleva personalmente il prodotto.
Chi comunica la vendita mediante apparecchi automatici deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali previsti per la vendita al dettaglio.
Se l'apparecchio automatico viene installato sulle aree pubbliche, deve essere preventivamente ottenuta la concessione di suolo pubblico.
La vendita mediante apparecchi automatici, effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo e senza la presenza di addetti, è soggetta alle medesime disposizioni concernenti l'apertura di un esercizio di vendita.
La SCIA , presentata ai sensi dell'art. 67 del D.Lgs. n. 59/10, deve essere redatta su apposita modulistica e presentata al SUAP del Comune dove l'esercente ha la residenza, la sede legale (in caso di società) o dove intende svolgere l'attività , allegando la fotocopia del documento di identità. L'apertura può avvenire sin dalla data di presentazione della SCIA.
Come indicato nella nota prot. 8049 del 25/6/2013 della Regione Piemonte (Direzione Attivita' Produttive) non e' necessario inviare SCIA per la rimozione/sostituzione/modifica e cessazione degli apparecchi automatici dopo la fase di avvio. Sempre secondo la nota sopra citata deve essere comunicata ogni installazione o cessazione di distributori automatici all'ASL competente per territorio mediante invio di elenchi cumulativi delle localizzazioni.
Requisiti: L’esercente deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Sia in caso di società che di ditta individuale, il possesso di uno dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale.

 

vendita al domicilio del consumatore

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Attività di vendita presso il domicilio dei consumatori.
Per vendere al dettaglio o raccogliere ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori, o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, studio, cura o svago, deve essere presentata una SCIA, ai sensi dell'art. 69 del D.Lgs. n. 59/10 , redatta su apposita modulistica e presentata al SUAP del Comune dove l'esercente ha la residenza, la sede legale (in caso di società) o dove intende svolgere l'attività , allegando la fotocopia del documento di identità. L'apertura può avvenire sin dalla data di presentazione della SCIA.
Se l’attività viene svolta tramite incaricati, gli stessi devono possedere i requisiti morali previsti dal D.Lgs. 59/10.
L’elenco degli incaricati deve essere comunicato all’autorità locale di Pubblica Sicurezza nello stesso Comune ove è presentata la comunicazione di vendita.
Agli incaricati deve essere rilasciato un tesserino di riconoscimento, numerato e aggiornato annualmente, contenente:
  • le generalità e la fotografia dell'incaricato;
  • l'indicazione a stampa della sede;
  • l’indicazione dei prodotti oggetto dell'attività dell'impresa,;
  • il nome e la firma del responsabile dell'impresa stessa.
Anche il titolare/legale rappresentante, se effettua personalmente la vendita presso il domicilio dei consumatori, deve possedere il tesserino di riconoscimento.
Il tesserino (necessario anche per l'esibizione o illustrazione di cataloghi e l'effettuazione di qualsiasi altra forma di propaganda commerciale) deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita e viene revocato in caso di perdita dei requisiti morali.
Requisiti: L’esercente deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Sia in caso di società che di ditta individuale, il possesso di uno dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale.

 

spacci interni

Ufficio: Area Attività Economiche.
Definizione: Vendita all'interno di spacci interni.
Lo spaccio interno consiste nella vendita di prodotti a favore:
  • di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati;
  • di militari;
  • di soci di cooperative di consumo;
  • di aderenti a circoli privati;
  • nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi.
Deve essere effettuata in locali non aperti al pubblico, che non abbiano accesso dalla pubblica via e devono essere rispettate le norme in materia di idoneità dei locali.
La SCIA, presentata ai sensi dell'art. 66 del D.Lgs. n. 59/10, deve essere redatta su apposita modulistica e presentata al SUAP del Comune dove l'esercente ha la residenza, la sede legale (in caso di società) o dove intende svolgere l'attività , unendo la fotocopia del documento di identità , allegando la fotocopia del documento di identità. L'apertura può avvenire sin dalla data di presentazione della SCIA.
Requisiti: La persona preposta alla gestione dello spaccio deve possedere i requisiti morali e professionali (in caso di vendita di prodotti del settore alimentare) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 59/2010 e non deve essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui al D.Lgs. 159 del 6/9/2011 (cd. misure antimafia).
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Ufficio Attività Economiche
piazza Municipio 3

fisso
+39 011 9094421 / 431

eMail
commercio@comune.bruino.to.it

P.E.C.
comune.bruino.to@cert.legalmail.it

Orari:
Lunedì 9.00-13.30
Martedì 14.00-18.00
Mercoledì 9.00-12.00
Venerdì 9.00-12.00

Dove siamo
L'Ufficio Attività Economiche si trova nella struttura storica, al primo piano.
Raggiungibile entrando dalla porta principale, salendo le scale che si trovano subito a sinistra e seguendo il corridoio, girando a destra è la prima porta che si incontra.

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