TARI: saldo 2020 e acconto 2021

Nei prossimi giorni arriveranno per posta le nuove bollette TARI.

Precisamente arriveranno due documenti: la bolletta a saldo 2020 e la bolletta in acconto 2021.

Siccome le regole di approvazione dei piani finanziari e di bollettazione sono cambiate a partire dal 2020, a seguito delle determinazioni dell’Autorità di controllo nazionale su energia e rifiuti (ARERA), è doveroso offrire qualche informazione, che orientino in un quadro piuttosto complicato.

Le bollette sono la suddivisione tra tutti gli utenti (tutte le famiglie e tutte le utenze produttive e commerciali) del piano finanziario, che è la sommatoria di tutti i costi dei servizi di igiene urbana.

Al momento il totale dei costi è attribuito per il 76% alle famiglie e per il 24% alle utenze produttive e commerciali.

Le principali voci di costo: raccolta e smaltimento rifiuti, gestione dell’ecocentro di via Cruto, pulizia area di mercato, spazzamento manuale o meccanizzato delle strade, svuotamento cestini stradali, costo del personale che si occupa di questi servizi (personale del Consorzio e del Comune), costi dell’eco sportello e costi di bollettazione. L’unico ricavo è dato dai contributi Conai (circa € 95.000,00 annui), vale a dire i proventi della differenziata, che si restituiscono alle famiglie, sotto forma di riduzione della parte variabile della bolletta.

I costi si suddividono in costi fissi (64,80%) e costi variabili (35,20%). I costi fissi vengono attribuiti in bolletta in relazione alle superfici degli immobili tassati; i costi variabili in relazione al numero di persone che vivono negli immobili o al tipo di attività economica tassata.

In questi anni assistiamo ad una riclassificazione di alcuni costi, che da fissi passano a variabili, il che ovviamente incide sul modo in cui i costi totali vengono attribuiti in bolletta. Conterà un po’ di più il numero di persone, rispetto alle metrature degli immobili. Quando poi passeremo a tariffa puntuale, sulla parte variabile inciderà il numero di svuotamenti e il peso dei bidoni indifferenziati, al posto del semplice numero di persone che vivono in un certo immobile.

Il Piano Finanziario 2020 è stato approvato per legge nel luglio 2020, mentre le bollette 2020 sono arrivate prima dell’approvazione del piano.

Ecco perché le bollette arrivate nella primavera 2020 sono state calcolate sulla base del piano finanziario 2019, salvo conguaglio.

Piano finanziario 2019: € 1.537.000 (approvato con vecchie regole);

Piano finanziario 2020: € 1.604.000 (approvato con le nuove regole ARERA, comprende nuove voci di costo).

Le bollette in acconto 2020, recapitate e pagate lo scorso anno, sono state calcolate nel modo seguente:

  • Famiglie: 100% del piano finanziario 2019 (stessa cifra, quindi, del 2019, tranne che per le famiglie in cui erano variati il numero delle persone o le superfici tassate);
  • Utenze non domestiche: 70% del piano finanziario 2019 per quasi tutte (stante le diverse restrizioni e chiusure di attività causate dai provvedimenti sul Covid); 100% del piano finanziario 2019 per circa il 10% di utenze che non hanno avuto alcuna limitazione di operatività.

Nel mese di novembre 2020 il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha stanziato un contributo economico per ridurre la TARI 2020.

Si tratta di € 178.500,00, in gran parte destinato a ridurre la TARI delle utenze produttive e commerciali e, in parte, per ridurre la parte variabile della bolletta a saldo delle famiglie. Si tratta di risorse pubbliche che, di fatto, coprono il maggior costo del piano finanziario 2020 rispetto a quello del 2019 (che altrimenti si sarebbe tradotto in aumento generalizzato di bollette), compensano (almeno in parte) le penalizzazioni per le famiglie più numerose e sostanzialmente azzerano quel 30% non bollettato in acconto per gran parte delle attività produttive e commerciali.

Con la bollettazione a saldo Pegaso 03 ha ricalcolato la TARI del 2020 sulla base del piano finanziario effettivo 2020, per poi detrarre tutti i pagamenti in acconto registrati nel 2020 e il contributo comunale. Di fatto quasi nessuno avrà un saldo da pagare, anzi alcuni utenti conserveranno una nota di credito da sottrarre dalla bolletta 2021. Per Regolamento non si effettuano addebiti o accrediti inferiori a € 12,00.

Le bollette arriveranno nei prossimi giorni. Per i pochi utenti con un saldo da pagare (normalmente frutto di mancati pagamenti di rate di acconto), le bollette arriveranno con qualche giorno di ritardo rispetto alla scadenza prevista (30 aprile 2021). Covar 14 ha già (ovviamente) comunicato che quella scadenza non va presa in considerazione e si avranno comunque 15 giorni di tempo dall’effettivo recapito della bolletta (per le utenze commerciali la bolletta è già arrivata via pec).

Insieme alla bolletta a saldo arriva anche la bolletta in acconto 2021. È basata sul 100% del piano finanziario 2020 ed è suddivisa in 3 rate, con scadenze 30 giugno / 15 settembre / 31 ottobre. Rispetto all’acconto 2020, l’acconto 2021 è più alto, in media del 4% (perché non tiene conto di riduzioni per contributi comunali (che ancora non sono stati definiti). Il Consiglio Comunale è tenuto ad approvare il Piano Finanziario 2021 entro giugno 2021. Sulla base del piano finanziario effettivo 2021 si emetteranno le bollette a saldo 2021, nel mese di aprile 2022. Nel frattempo è intenzione del Consiglio Comunale di stanziare un nuovo pacchetto di risorse pubbliche per ridurre la TARI 2021, in modo da azzerare il saldo 2021, anzi determinare ulteriori note di credito, da rimborsare o stornare dalle bollette 2022.